Elettroliti e cuore: come proteggere la salute cardiovascolare in estate

Elettroliti e cuore: come proteggere la salute cardiovascolare in estate

PUBBLICATO IL 03 AGOSTO 2026

Elettroliti e cuore: come proteggere la salute cardiovascolare in estate

PUBBLICATO IL 03 AGOSTO 2026

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Con l’estate e le alte temperature aumenta la sudorazione e, di conseguenza, la perdita di sali minerali. Se non adeguatamente reintegrati, una loro carenza può alterare l’equilibrio elettrolitico dell’organismo e influire anche sull’attività del cuore

Ma cosa sono esattamente gli elettroliti e perché sono importanti per la salute cardiovascolare? Capiamolo meglio insieme al Dott. Angelo Ancona, specialista in cardiologia della Casa di Cura La Madonnina.

 

Cosa sono gli elettroliti e a cosa servono

“Gli elettroliti sono minerali che, presenti nei liquidi come, ad esempio, quelli del corpo umano (sangue, urine, saliva etc.), si presentano in forma di ioni, in grado di condurre una carica elettrica” spiega il dottore.

Fra gli elettroliti più comuni presenti nel nostro organismo troviamo:

  • sodio;
  • potassio;
  • magnesio;
  • calcio;
  • cloro;
  • fosfato.

L’attività elettrica di questi minerali è fondamentale per numerose funzioni, in quanto consente di:

  • mantenere l'equilibrio dei liquidi nel corpo;
  • favorire il corretto funzionamento di muscoli e nervi;
  • contribuire alla stabilità del pH del sangue, indispensabile per un buon funzionamento dell'organismo;
  • supportare l’assorbimento dei nutrienti e l’eliminazione di sostanze di scarto.

 

Elettroliti e cuore: a cosa servono

“Il cuore è il motore dell'organismo e il suo funzionamento dipende da una complessa attività elettrica perfettamente regolata. Gli elettroliti svolgono un ruolo chiave nella generazione e trasmissione degli impulsi elettrici che permettono al muscolo cardiaco di contrarsi in modo regolare ed efficace”, chiarisce il dottore. 

Questi minerali contribuiscono, inoltre, alla regolazione della pressione arteriosa, coordinando l’alternanza tra sistole (contrazioni) e diastole (rilassamento muscolare). In questo modo consentono il corretto riempimento e svuotamento delle camere cardiache, garantendo un adeguato apporto di sangue a tutti gli organi.

 

I rischi di uno squilibrio elettrolitico per il cuore

Il funzionamento del sistema cardiovascolare si basa su un equilibrio complesso in cui ogni componente contribuisce al corretto funzionamento del cuore. In questo contesto, alterazioni dei livelli di elettroliti (specialmente il potassio) possono favorire la comparsa di tachicardia o aritmie (irregolarità del battito), che possono influenzare la normale funzione cardiaca o essere potenzialmente pericolose

Nella maggior parte delle persone sane, lievi squilibri elettrolitici non determinano conseguenze rilevanti e possono essere corretti facilmente. 

È comunque importante prestare attenzione ai segnali del proprio organismo, in particolare nei soggetti con patologie cardiovascolari o in terapia farmacologica. La comparsa di sintomi richiede sempre una valutazione medica.

I valori di riferimento del potassio

Nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca, il Potassio (K) dovrebbe essere di massima mantenuto fra 4 e 4.9 mEq/L .

Nei pazienti in terapia diuretica può essere necessario garantire un apporto di almeno 20 mEq di potassio al giorno, o una supplementazione adeguata, per controbilanciare perdite di potassio (come già detto potenzialmente pericolose) dovute ai diuretici, alla sudorazione e alla traspirazione. 

 

Quali sono i sintomi di uno squilibrio elettrolitico

I sintomi di uno squilibrio elettrolitico possono variare in base alla tipologia e alla gravità dell’alterazione. I più comuni includono:

  • stanchezza e spossatezza;
  • crampi muscolari;
  • nausea;
  • mal di testa;
  • vertigini;
  • tachicardia;
  • alterazioni del ritmo cardiaco.

Se i sintomi persistono o in presenza di patologie cardiovascolari o terapie farmacologiche, è opportuno consultare il medico.

Nei casi più severi possono comparire sintomi che richiedono una valutazione medica urgente, tra cui:

  • confusione mentale;
  • svenimenti; 
  • aritmie pericolose o arresto cardiaco.

 

Come controllare i livelli degli elettroliti

I livelli degli elettroliti nel corpo si valutano tramite un semplice esame del sangue. In alcune situazioni come, ad esempio, l’assunzione di diuretici o terapie che influenzano l’equilibrio elettrolitico, il medico può richiedere anche esami delle urine e/o controlli più ravvicinati.

Il monitoraggio periodico, infatti, consente di individuare precocemente eventuali alterazioni prima che possano causare problematiche.

 

Come reintegrare gli elettroliti

Nella maggior parte delle persone sane, per mantenere un corretto livello di elettroliti è sufficiente:

  • mantenere un’adeguata idratazione: l’acqua, infatti, è una fonte immediata di minerali quali calcio, magnesio e sodio, in quantità variabili in base al residuo fisso;
  • seguire un’alimentazione varia ed equilibrata: frutta e verdura a foglia verde sono ricche di potassio, magnesio e calcio; legumi e frutta secca apportano magnesio; latticini forniscono calcio; carne e pesce contribuiscono all’apporto di fosforo, potassio e sodio.

In casi clinici specifici o nei periodi di caldo intenso o attività fisica prolungata, può essere necessario aumentare l'apporto di liquidi e sali minerali, anche tramite integratori dedicati.

In presenza di alcune patologie come lo scompenso cardiaco, tuttavia, per evitare il rischio di ristagno dei liquidi nel corpo, l’assunzione di liquidi deve essere sempre concordata con il cardiologo.

Allo stesso modo, l’uso di integratori deve essere valutato con il medico, soprattutto, ma non solo,  in caso di malattie renali o terapie farmacologiche in corso.

 

Integratori di elettroliti: esistono controindicazioni?

“Sebbene gli integratori di elettroliti in commercio siano generalmente sicuri, non vanno assunti indiscriminatamente. Un eccesso di alcuni sali minerali, come potassio e sodio, può paradossalmente aumentare il rischio di problematiche cardiovascolari, mentre un sovradosaggio di magnesio può causare disturbi gastrointestinali”, conclude il dottore.

Particolare attenzione è richiesta per i soggetti che:

  • soffrono di insufficienza renale;
  • sono affetti da scompenso cardiaco o ipertensione arteriosa;
  • sono affetti da diabete;
  • assumono farmaci che possono interagire con gli elettroliti es. diuretici, antiaritmici, alcuni farmaci neurologici, alcuni antibiotici.

In linea generale e soprattutto in questi casi, è fondamentale consultare il medico prima di iniziare qualsiasi tipo di integrazione.

 

L’Équipe di Cardiologia della Casa di Cura La Madonnina

Il Dott. Ancona è specialista in Cardiologia presso la Casa di Cura La Madonnina, in cui l’area cardiologica rappresenta una delle principali eccellenze della struttura. La Clinica offre percorsi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie cardiovascolari, con la possibilità di effettuare visite specialistiche e accertamenti diagnostici completi, eseguiti con tecnologie avanzate, in regime privato (non erogabili tramite il Servizio Sanitario Nazionale). Per informazioni visita la pagina dedicata.